Città Metropolitana di Torino – Acqua e territorio di fronte al cambiamento climatico

PROGETTO

Acqua e territorio di fronte al cambiamento climatico

ENTI PARTNER

Comuni di Avigliana, Lanzo Torinese, Piverone, Rivalta di Torino, Vigone, Villar Pellice, Volvera, ANCI Piemonte, Uncem Piemonte, Anpci

DESCRIZIONE

La Città Metropolitana di Torino, a partire dalle prime attività di promozione del Forum Agenda 21 e dei numerosi processi di partecipazione attivati negli anni, vanta molta esperienza nella pianificazione concertata con i diversi attori del territorio e dell’ambiente, dalla pianificazione strategica e territoriale generale per arrivare ai Contratti di Fiume e di Lago, strumenti partecipativi volontari volti a migliorare la qualità delle acque, risorse che sono e saranno sempre più strategiche per la stessa sopravvivenza umana.
La sfida del cambiamento climatico richiede però un ulteriore passo per unire a tutti i livelli le strategie di governo del territorio e delle sue risorse. Ed è oltremodo evidente come nella politica dei territori assuma sempre più importanza la governance delle acque, che deve tendere ad includere gli aspetti legati alla protezione dal rischio e contemporaneamente alla tutela dei corpi idrici.
Partendo dai giovani, che stanno dimostrando una sempre maggiore sensibilità al tema, è tempo che le amministrazioni locali assumano piena consapevolezza delle ricadute, positive e negative, sull’ambiente e sul clima delle proprie scelte politiche e amministrative, spesso connotate da carenza di conoscenze delle dinamiche naturali del territorio e/o da informazioni non corrette sulla gestione del patrimonio naturale collettivo e che riconoscano le giovani generazioni come risorsa della comunità e del territorio, nel tentativo di dare sempre maggior spazio a coloro che, oggi ed in quanto giovani, possono risultare portatori di nuovi interessi, valori, capacità.
Per sostenere la sfida del cambiamento, alla partecipazione dei giovani ad attività spontanee di respiro internazionale occorre affiancare una presenza ed un’azione anche locale istituzionale, una maggiore e qualificata rappresentanza politica dei giovani nelle amministrazioni pubbliche territoriali.
In Italia i processi partecipativi come i Contratti di Fiume hanno preso avvio molti anni in ritardo, faticando a decollare, rispetto ad altre parti d’Europa (Francia, Belgio…), dove l’abitudine di utilizzo della concertazione a supporto delle decisioni è molto più radicato. Le nuove generazioni, anche da questo punto di vista, risultano notevolmente più aperte all’innovazione. Questo fa di loro un target su cui investire per invertire la tendenza rispetto alle decisioni che possono essere prese sul territorio, ed alle modalità con le quali prenderle, in particolare se ricoprono o ricopriranno ruoli politici. Per dar loro gli strumenti necessari ad avviare il cambiamento è però necessario fornire le nozioni adeguate per sostenere motivazioni e confronti e per comunicare le scelte nel modo più efficace.
Da qui l’idea di un progetto di formazione rivolto ai giovani amministratori locali, attuali o futuri, interessati a mettere al centro dell’agenda politica i temi ambientali, con idonei strumenti ed adeguate modalità di azione.
Attualmente sul territorio della CmT sono attivi i seguenti processi di Contratti di Fiume e di Lago coordinati direttamente dall’Ente o ai quali l’Ente stesso garantisce supporto:
– Contratti di Fiume Sangone, della Stura di Lanzo, del Pellice, del Chisola;
– Contratti di Lago del bacino dei Laghi di Avigliana e del Bacino di Viverone.
Per la loro natura di accordi volontari per la governarce dei territori, i Contratti assumono spesso il ruolo di “territori pilota” per attività e politiche innovative che l’Ente propone e che trovano lì maggiori possibilità di applicazione, grazie ai processi già in atto che agevolano la partecipazione pubblica ed il costante dialogo tra i portatori di interesse.
Proprio a partire dalle richieste degli attori territoriali nell’ambito dei Contratti, la CmT ha negli ultimi anni avviato una campagna di formazione tecnico-specialistica rivolta ai tecnici degli Enti locali sulla gestione dei corpi idrici, anche in funzione dei cambiamenti climatici in atto, attraverso la predisposizione di videolezioni per la formazione a distanza; il progetto e le videolezioni sono stati recentemente presentati ai Comuni presso la sede della CmT ed in tale sede, oltre che già in precedenza nelle sedi di concertazione dei Contratti di Fiume, è stata più volte evidenziata la necessità di formazione in tal senso anche dagli amministratori locali che si trovano ad affrontare nuove problematiche ambientali e territoriali, ed a dover interloquire da un lato con i tecnici e dall’altro con i cittadini, ai quali devono dare conto delle motivazioni delle scelte che intraprendono.
Tenendo quindi in considerazione il tema centrale dell’acqua come bene comune, la formazione verterà sulla sostenibilità ambientale in generale e più in particolare sulla gestione delle risorse idriche a 360° (qualità e quantità delle acque, rischio idrogeologico, protezione civile ecc…), nonché sugli strumenti amministrativi e di pianificazione a supporto di una corretta gestione delle risorse del territorio, proprio in vista degli effetti del cambiamento climatico in atto cui i giovani sono particolarmente sensibili.

ATTIVITÀ

Un seminario residenziale di 3 giorni presso il Comune di Avigliana rivolto agli amministratori under 35 o di nuova nomina.


Webinar:
La Città metropolitana di Torino, in collaborazione con ANCI Piemonte, propone alcuni webinar sui temi previsti dal progetto “Acqua e territorio di fronte al cambiamento climatico. Attività di formazione per gli amministratori – Con i giovani per uno sviluppo locale ed una gestione eco-sostenibile dell’ambiente e dell’acqua”.
Oltre ai webinar è in programma un seminario residenziale che, inizialmente programmato per maggio, si intende ora ripianificare, nel rispetto dei protocolli di sicurezza covid.
Il seminario si svolgerà presso la struttura La Certosa 1515 di Avigliana, sita in contesto collinare sopra il Lago di Avigliana e recentemente recuperata a struttura ricettiva dal Gruppo Abele.
Il seminario prevede la sistemazione in stanze singole per 2 notti con trattamento di pensione completa dalla cena del giovedì al pranzo del sabato, a spese del progetto.
Durante le giornate verranno svolti incontri di formazione sui temi del progetto e un’escursione di mezza giornata sul territorio.

Per poter ripianificare al meglio il seminario, si chiede a chi fosse interessato di compilare entro venerdì 12 giugno, il questionario disponibile a questo link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSe_TFq4aZMx-w3tUaqJBOlqWBR8wfkGS4UiGTWDc6Lw_KmbwA/viewform?usp=sf_link

La priorità in sede di iscrizione effettiva sarà data ai/alle giovani amministratori/rici e nuove nomine.